Il sangue umano non si compra: nuova sentenza del Consiglio di Stato

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Il sangue umano non è fonte di profitto: e ciò vale sia per le donazioni sia per l’intero processo di lavorazione degli emoderivati, a tutela della salute pubblica.
Questo è il principio che emerge dalla sentenza del Consiglio di stato 8 giugno 2016 n. 2446. Il Ministero della salute aveva rigettato l’istanza di una azienda che chiedeva di essere inserita tra i centri di produzione di medicinali emoderivati autorizzati alla stipula delle convenzioni per la lavorazione del plasma raccolto sul territorio nazionale.
Il «no» era scattato perché la ricorrente disponeva di stabilimenti di frazionamento in Germania in cui il plasma veniva raccolto anche presso centri profit, cioè strutture in cui dalla donazione del
sangue – sia essa volontaria o dietro dazione di un modico corrispettivo per le spese di viaggio e per il tempo dedicato alla donazione – si estraeva un guadagno.
I giudici hanno giudicato il divieto di cessione a fini di lucro del sangue e dei suoi componenti, stabilito dalla legge italiana, pienamente compatibile con le direttive europee […].
da Italia Oggi del 23/6/2016
Ancora una volta l’Italia ribadisce la sua adesione al dono gratuito e responsabile, unico modo per garantire salute e sicurezza.