Terremoto di Ischia, nessuna emergenza sangue in corso

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Con una coincidenza tra il beffardo e l’incredibile, anche l’estate 2017 viene sconvolta da un terremoto. Dopo Amatrice 2016, quest’anno è stata l’isola di Ischia, nella sera del 21 agosto, ad essere colpita da una scossa tellurica. Mentre la macchina dei soccorsi è in piena attività, anche il soccorso sanitario non è stato a guardare.

Il Centro Nazionale Sangue ha subito informato di essere in contatto costante con le strutture regionali dei territori colpiti e che al momento non esiste alcuna emergenza di sangue.

Situazione ben diversa da quanto successo l’anno scorso ad Amatrice, quando invece si verificò una vera e propria gara di solidarietà nelle donazioni di sangue, che portò a raccogliere oltre 10600 unità, il triplo della norma. Proprio lo scorso anno, e in particolare con Amatrice ma prima ancora con il disastro ferroviario di Andria del mese di luglio, è stato applicato il ‘Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi-emergenze’ approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016. Esso prevede tra le altre cose l’accantonamento di scorte di sangue da usare solo in caso di disastri.

Piano di straordinaria importanza che fa il paio con la solidarietà della popolazione, e che permette di non dover ricorrere a raccolte di massa urgenti ed estemporanee. Come ricorda il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno “Non necessariamente questi eventi implicano una emergenza sangue proprio perché la Rete Trasfusionale nazionale funziona coordinandosi e compensandosi tra Regioni proprio grazie alle sinergie organizzative tra istituzioni, professionisti e donatori di sangue”.

Ancora una volta si dimostra nella pratica che la donazione periodica è lo strumento più efficace per garantire la disponibilità di sangue in caso di eventi catastrofici.

fonte: http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-stampa-025