AVIS e le Iene: impegno a fare chiarezza

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Questa sera è andato in onda un servizio del programma televisivo “le Iene” in cui si è parlato di Avis facendo riferimento ad alcuni episodi avvenuti in Campania.

AVIS Nazionale si dichiara totalmente estranea all’accaduto e ribadisce la correttezza dei propri volontari e collaboratori che operano in tutta Italia.

Pasquale Pecora ha già rassegnato le proprie dimissioni da Vice Presidente nazionale pur dichiarandosi estraneo alle vicende esposte.

Inoltre AVIS Nazionale ha inviato la documentazione al competente organo di giurisdizione interna per le valutazioni e i provvedimenti del caso.

AVIS, i suoi volontari e il Consiglio Direttivo sono i primi danneggiati in questa vicenda e ci sentiamo di rinnovare con ancora più determinazione il nostro impegno quotidiano a favore dei tanti ammalati che necessitano di un bene prezioso come il sangue.

AVIS Nazionale si impegna inoltre a fare immediatamente chiarezza su quanto segnalato e porre rimedio alle irregolarità riscontrate, dandone conto ai propri soci.

8 settembre 2017

AVIS e le Iene – 2

Il Consiglio Direttivo di Avis Lombardia, riunitosi il giorno 29/9 u.s., ha preso atto delle notizie pervenute da AVIS nazionale esprimendo condivisione sulla nota emanata dalla Sede Nazionale e trasmessa a tutte le sedi.
Il Consiglio ha ritenuto opportuno sostenere e rafforzare la nota di AVIS Nazionale con le seguenti dichiarazioni:
Irregolarità selezione dei donatori:
1) In Lombardia il sangue raccolto è sicuro e le procedure di selezione del donatore e di raccolta sono chiare, trasparenti e da noi applicate e garantiscono qualità e sicurezza a tutela del donatore e degli ammalati, come certificato dal completamento del processo di adeguamento alle normative europee attuato da tutte le strutture di raccolta lombarde, pubbliche e associative accreditate;
2) Avis Lombardia auspica la completa applicazione sul suo territorio delle indicazioni associative e sanitarie che prevedono la prima donazione differita quale imprescindibile strumento di sicurezza e di maggior tutela della salute del ricevente.
Conflitto di interesse:
1) nessun donatore di sangue e nessun dirigente associativo deve trarre alcun vantaggio economico, professionale o di qualsiasi altro tipo o natura dall’essere donatore, volontario o dirigente Avis;
2) nessuno che abbia rapporti economici, diretti o indiretti, con Avis può fare il dirigente Avis;
3) i donatori hanno diritto a pretendere dai loro dirigenti, a qualsiasi livello, trasparenza e sincerità e comportamenti consoni ad una grande e meravigliosa Associazione;
4) se qualcuno si è comportato male deve essere immediatamente allontanato, a qualsiasi livello si collochi;
5) se qualcuno ha reso o rende possibili comportamenti che hanno macchiato l’onorabilità di Avis, o che rischiano di macchiarla, deve assumersene tutte le responsabilità di fronte all’Associazione, a qualsiasi livello si collochi. I problemi, quando ci sono, vanno affrontati e risolti nell’interesse dei donatori e non dei dirigenti.
Inoltriamo questa nota alle Sedi provinciali affinché i sopraelencati punti, approvati dal Consiglio Direttivo, siano utilizzati come linee comuni di condotta cui attenersi da parte di tutte le sedi Avis della nostra regione. Qualora Avis Regionale dovesse ravvisare comportamenti difformi, verranno intraprese le opportune iniziative conseguenti.
Con preghiera di inoltro a tutte le Avis Comunali/Gruppi della Regione Lombardia.

9 settembre 2017