Assemblea provinciale 2019, a Giussano celebrati 10 anni di intensa attività

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Il teatro dell’oratorio San Giovanni Bosco di Giussano ha ospitato, sabato 23 marzo, l’Assemblea provinciale del 10° anniversario di fondazione di Avis Monza e Brianza. Sala particolarmente affollata perché, oltre al centinaio di delegati convocati in rappresentanza delle 39 Avis comunali del territorio, erano presenti anche tutte le persone che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del gruppo. Tra di loro anche il past president Roberto Saini.

Bilanci e statuto da approvare in sala, ma sul palco anche tanti ospiti per ripercorrere il passato dell’associazione, analizzare il presente e preparare il futuro.

Al tavolo dei relatori erano presenti l’assessore Stefano Viganò per il Comune di Giussano e il consigliere Fabrizio Pagani in rappresentanza della Provincia di Monza e Brianza. Per l’associazione c’erano invece il presidente di Avis Giussano Emanuele Molteni, Luigi Spada segretario di Avis Lombardia, e Carmela Apicella direttore sanitario provinciale. Il presidente Gianluigi Molinari ha voluto che sfilassero sul palco tutte le persone che hanno contribuito al lavoro svolto in questi primi dieci anni dalla provinciale, esprimendo il suo personale ringraziamento a tutti i consiglieri, collaboratori e amici che si sono avvicendati a partire dal 2009.

Da Torino è giunta anche Carlotta Barin, autrice della foto che è diventata l’immagine ufficiale dell’assemblea del decennale. Sono invece intervenuti di persona i dottori Fabio Rossi e Giuseppe Limonta, rispettivamente dell’Ospedale di Monza e di Desio, per commentare di persona l’andamento della raccolta di sangue nei loro nosocomi.

Il futuro di Avis si identifica invece nei giovani e nella comunicazione. Dopo aver applaudito l’operato del rinato Gruppo Giovani Avis MB, sul palco c’è stata l’esibizione del rapper Niox (insieme a  SiSca), autore del brano “Un dono per la vita”, scritto appositamente per sensibilizzare alla donazione del sangue. La platea ha poi assistito in anteprima alla visione dei due spot pubblicitari voluti da Avis Provinciale e realizzati dal regista Andrea Castoldi, che ne ha curato anche la sceneggiatura. Protagonista dei due corti è l’attrice Francesca Semenza. I video, uno dedicato alla donazione del sangue e l’altro a quella del plasma, verranno distribuiti sui social ma saranno proiettati anche nelle sale cinematografiche della provincia.

Hanno destato interesse anche gli interventi di Massimo Sala, presidente del Comitato Territoriale della Federazione di Pallavolo, e di Federica Gerardi del Rotaract. Sala ha presentato il campionato “virtuale” che lega i campionati di pallavolo alle donazioni di sangue, mentre la Gerardi ha illustrato il gioco-esperienza “Be-Presilient” che alcune Avis metteranno in campo nei prossimi mesi.

Il Gruppo Giovani Avis provinciale

Fotoalbum sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2379745038744368&type=1&l=d47db7bce1

L’attività provinciale dell’anno 2018, quella relativa alla raccolta di sangue e plasma, pur in presenza di negatività può essere comunque ritenuta soddisfacente, in virtù del fatto che gli elementi di criticità sono stati individuati e già si sta ponendo mano alla loro risoluzione.

In sintesi, le donazioni registrano un calo del 2,37% scendendo a 43.190, mentre i soci sono pressoché stabili con una decrescita dello 0,73%: in totale sono 24.096 (23.636 donatori attivi).

Il numero di donazioni, principalmente composte da sacche di sangue (82% della raccolta) è stabile o in leggera crescita in tutta la Brianza, mentre è l’ospedale San Gerardo di Monza a registrare le perdite più sensibili dovute a problemi di organizzazione interna (vedi più sotto).

Il leggero calo dei donatori, al netto del rapporto tra i nuovi ingressi e le uscite, è legato anche all’accurato lavoro di “pulizia” dei registri messo in atto dalle Avis Comunali, che ha eliminato gran parte dei “residui” dei non più donatori. Il dato più sensibile che richiama l’attenzione dei vertici provinciali riguarda il 12% dei soci che non hanno donato in un intero anno: cifra che deve necessariamente abbassarsi per riportare in attivo il bilancio della raccolta.