Estate in rosso: donate il sangue per non andare in riserva

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Il mese di agosto è iniziato e con esso anche la prima, grande ondata di movimento verso le località turistiche. Chi invece poco farà di diverso dalla vita di tutti i giorni saranno i malati che necessitano di sangue e suoi derivati.

Purtroppo il “sistema sangue” già registra uno stato di alta attenzione, come dichiarato la scorsa settimana da Giancarlo Liumbruno, direttore generale del Centro Nazionale Sangue. Prima di tutto, è fondamentale che i donatori passino a donare prima di partire, è necessario fare scorte per il mese più caldo dell’anno, anche se nel mese di luglio la situazione è stata positiva.

Da tenere sotto controllo le regioni dove storicamente c’è più carenza di sacche, come il Lazio e la Campania, compensate dall’attività delle regioni del Centro-Nord .

A livello nazionale, ogni giorno ci sono circa 1700 pazienti che hanno bisogno di terapie salvavita, mentre le talassemie e le altre emoglobinopatie assorbono circa il 10% delle unità raccolte sul territorio nazionale. A questa situazione cronica si aggiungono le esigenze degli interventi chirurgici, quelli programmati e quelli di emergenza.

Dal 2008 è attivo il sistema informativo Sistra (SIstema Informativo per i Servizi TRAsfusionali), gestito dal Centro Nazionale Sangue, dove le regioni carenti o con una eccedenza inseriscono ogni giorno il proprio fabbisogno e le unità eventualmente disponibili. Nell’ultima settimana di luglio il sistema segnalava richieste per 235 sacche, a fronte di una disponibilità per la compensazione interregionale di appena 60.

C’è da rimboccarsi le maniche, per lasciare spazio all’ago. E poi sarà buona estate anche per i donatori.