Avis Lissone brinda al successo della sua iniziativa in piazza organizzata domenica 6 maggio. Sono stati oltre 200 i controlli gratuiti effettuati, esami della glicemia e misurazioni della pressione. Tra i tanti che si sono sottoposti ai test, 12 hanno deciso di diventare nuovi donatori. L'obiettivo dell'iniziativa organizzata in piazza IV Novembre era la ricerca di nuovi iscritti in vista dell’estate, periodo critico in cui si registra sempre una carenza delle scorte di sangue negli ospedali. In piazza era presente anche il nuovo Centro Trasfusionale Mobile dell’Avis Provinciale.
Avis Lentate sempre in linea: basta chiamare
Inserita il: 30 aprile 2012
Da martedì 1 maggio Avis Lentate ha attivato un numero di telefono cellulare
345-3351441
intestato alla sezione cittadina.
L'idea è nata per eliminare le distanze con i donatori e le persone vicine all’attività
dell’Avis. Chiaro l'invito dei membri del gruppo: «Non esitate a contattarci o
mandarci sms, sarete certamente richiamati».
Avis Lesmo, una mano per la dichiarazione dei redditi
Inserita il: 16 aprile 2012
Avis Lesmo viene incontro nella difficile questione della dichiarazione dei redditi. Insieme ad Aido, i soci avisini hanno attivato uno sportello per la compilazione dei modelli Unico, 730 e Isee. Il servizio è attivo il martedì pomeriggio dalle 16 alle 19 e il sabato mattina dalle 9,30 alle 12,30, all'interno del Palazzo Comunale di Lesmo.
Presenze sul territorio del Gazebo Gonfiabile di Avis Seregno
Inserita il: 13 aprile 2012
Domenica 22 Aprile "100Km della Brianza" presenza con G.S.Avis Seregno
Domenica 29 Aprile "Festa S.Valeria" Presenza sul Piazzale del Santuario
Sabato 5 Maggio Mercato Cittadino con Sorelle Crocerossine per prova Glicemia
Sabato 5 Maggio Palaporada "Notte dei Campioni"
Sabato 2Giugno Mercato Cittadino
Tutti hanno sentito parlare dei gruppi sanguigni AB0 e Rhesus. Ma che dire di Duffy, Kid o Diego? Sono alcuni dei 30 gruppi sanguigni riconosciuti dalla Società internazionale delle trasfusioni di sangue, ognuno caratterizzato dalla presenza di particolari antigeni sulla superficie dei globuli rossi.
Da oggi entrano a far parte della lista anche Junior (Jr) e Langereis (Lan), due tipi di sangue già noti da qualche decina d'anni ma di cui non si conosceva il profilo molecolare. Lo hanno ricostruito due équipe di ricerca che, come descritto negli studi pubblicati su «Nature Genetics», hanno identificato i geni codificanti le due proteine che caratterizzano questi gruppi sanguigni, rispettivamente ABCG2 e ABCB6. «Abbiamo sempre pensato che le proteine qualificanti i gruppi sanguigni fossero 30 - spiega Bryan Ballif, un ricercatore dell’Università del Vermont coinvolto in entrambi gli studi - ma ora il numero sale a 32» (...) Queste due proteine sono l'impronta molecolare di Jr e Lan, diffusi per lo più tra i giapponesi e gli zingari d'Europa (...)
La scoperta renderà più facile sapere se un paziente ha uno dei due gruppi sanguigni in previsione di trasfusioni e trapianti. E la ricerca procede. «Continuiamo con i test», conclude Ballif. «Siamo certi esistano 10-15 tipi di sangue ancora da scoprire».
(da Le Scienze, aprile 2012, pag.31, di Martina Saporiti)
Avis Giovani Monza e Brianza. Pronti per un nuovo anno
Inserita il: 4 aprile 2012
Nel corso dell'assemblea provinciale di sabato 31 marzo, il Gruppo Giovani Avis Monza e Brianza ha presentato l'attività svolta nel corso dello scorso anno. Giovani fino in fondo, il gruppo guidato da Claudio Codecà ha raccontato l'anno 2011 attraverso un filmato. Qui sotto, il link per vedere i nostri giovani in azione. E come ha detto il presidente Roberto Saini, “so che stanno lavorando molto. Se li lasceremo fare, ci daranno grandi soddisfazioni”. In bocca al lupo ragazzi!
4° Assemblea provinciale Avis MB-sintesi dei lavori
Inserita il: 4 aprile 2012
Sabato 31 marzo, a Vimercate, si è svolta la 4° Assemblea provinciale di Avis Monza e Brianza. Tra le autorità presenti, il presidente provinciale Dario Allevi, l’assessore provinciale alle Politiche sociali Giuliana Colombo e il suo pari del comune di Vimercate, l’assessore Carla Riva. Per il mondo Avis, il presidente provinciale Roberto Saini, il presidente regionale Domenico Giupponi, il presidente di Avis Vimercate Stefano Sala e il consigliere nazionale Sergio Valtolina.
Il presidente Roberto Saini ha presentato i numeri dell’anno 2011, in crescita per donatori attivi (23.980, + 707) e per donazioni (48.508, + 60). Il presidente ha rimarcato gli effetti della crisi economica sulla raccolta di sangue. L’aumento di donazioni effettuate nel week end nei centri di raccolta Avis compensa la diminuzione di quella degli ospedali (attivi da lunedì a venerdì): serve una riflessione sull’efficacia del servizio degli ospedali.
Il presidente regionale Domenico Giupponi ha toccato la questione del Centro Vittorio Formentano di Limbiate, al centro di un problema di “territorialità”. “Per risolvere il problema – ha spiegato Giupponi – è necessario creare un comitato gestionale paritetico”. Giupponi intende sperimentare al Formentano un nuovo modello che possa diventare il nuovo standard Avis.
Soddisfatto e preoccupato il presidente provinciale, Dario Allevi. “Il numero di donazioni regala soddisfazioni anche a noi istituzioni. Grazie a ciascun donatore. La Brianza si conferma terra dal cuore grande, campione di solidarietà. Noi istituzioni dobbiamo supportare le associazioni e le loro attività, soprattutto in questo momento di crisi. Oggi i lavoratori con diversa tipologia contrattuale esitano a chiedere permessi per andare a donare. E’ l’ennesima prova di come la crisi stia colpendo anche la Brianza e riesca a condizionare anche il nostro modo di vita. La difesa del lavoro è una necessità. Lavoro e solidarietà diventano facce della stessa medaglia”.
Sabato 31 marzo, a Vimercate, si terrà la 4° assemblea provinciale Avis Monza e Brianza.
L'incontro sarà ospitato presso l'auditorium del "Centro scolastico Onnicomprensivo" di via Adda n.6 a Vimercate.
Inizio dei lavori ore 15
Saranno presenti
Roberto Saini - Presidente Avis provinciale
Stefano Sala - Presidente Avis Vimercate
Matteo Morandi - ginnasta, testimonial e donatore Avis
Sms con richiesta emergenza sangue: solo falsità
Inserita il: 25 gennaio 2012
Da alcuni giorni, via sms ma anche su alcuni social network come Facebook, gira un appello riguardo un'emergenza di sangue di tipo B pos per un bambino malato di leucemia. Segue un numero di cellulare, farlocco.
Avis Nazionale, tramite la Regione Toscana, ha così spiegato quest'ennesimo appello-truffa: "Dal Centro Regionale Sangue fanno sapere che: al numero in questione non risponde nessuno, il bambino citato nel messaggio è ormai grande, è stato trapiantato dieci anni fa, non ha mai avuto bisogno di sangue e sta bene. "Peraltro - aggiunge Simona Carli, direttore del Centro Regionale Sangue - di sangue B positivo ne abbiamo addirittura in eccedenza".
Anche in provincia i "danni" non sono mancati: leggete l'esperienza dell'Avis di Besana e comprenderete la gravità di queste azioni
http://www.mbnews.it/battiblog/22982-articolo-qbufale-20-bambino-malato-necessita-sangue-catena-di-sms-farlocchiq-il-commento-di-un-lettore.html
Avis Giovani MB: chiuso il 2011, si riparte con l'anno nuovo
Inserita il: 9 gennaio 2012
Mercoledì 21 dicembre il gruppo Giovani Avis MB si è ritrovato a Seregno per l’incontro conclusivo dell’anno, il primo di attività vera e propria per l’ultimo arrivato in casa Avis. Una ventina i giovani coinvolti, impegnati nel progetto “La comunicazione” realizzato in collaborazione con Paolo Guidi e la dottoressa Paola Pizzingrilli dell’Università Cattolica di Milano. Tema del progetto, approfondire e migliorare l’efficacia della comunicazione, per saper veicolare al meglio il messaggio di solidarietà di Avis.
Il punto sull’anno appena trascorso lo fa Veronica Fumagalli, segretaria del gruppo. «L'anno 2011 è stato nel complesso positivo. Il gruppo giovani si è impegnato nella campagna informativa per Avis Admo Aido alla fiera di Monza e Brianza e al progetto innovativo per i giovani “Mb 4you”. Dal punto di vista associativo, il gruppo è intervenuto ai convegni Nazionali di Avis Giovani (il Forum del Friuli a giugno e il Forum dell’Umbria a settembre), e al convegno regionale Cristina Rossi a Vimercate, in dicembre. Il gruppo giovani è intervenuto nelle scuole primarie e secondarie di tutti i gradi con progetti mirati e altamente qualificati che hanno permesso alle Avis comunali impegnate di riscontrare un notevole aumento di iscrizioni e di giovani informati sulle nostre associazioni».
Per il 2012 lo scopo principale rimane quello di far crescere il gruppo, in termini numerici e di preparazione, ma non mancheranno sicuramente le uscite sul territorio per diffondere il messaggio avisino. Il prossimo incontro del gruppo, aperto a tutti gli interessati, si svolgerà lunedì 16 gennaio presso la sede Avis di Vimercate (ore 21).
Donazioni di sangue da parenti: l'intervento di Avis Nazionale
Inserita il: 21 dicembre 2011
Sono decine, ogni settimana, le telefonate che arrivano al Numero Verde di AVIS Nazionale da persone che sono in cerca di sangue per i loro parenti, ricoverati in ospedale e in attesa di delicati interventi chirurgici.
Ci chiamano perché il personale degli ospedali, dove sono ricoverati i loro congiunti o amici, chiedono loro di reperire sangue ed emocomponenti per il parente ricoverato. Altrimenti, spiegano, l'intervento non si potrà fare. Ci chiamano in buona fede, non sapendo che in Italia esiste una normativa in materia trasfusionale chiara e precisa, che prevede come unica forma di donazione quella anonima, volontaria, periodica e gratuita. Inoltre, chi ci telefona, molto probabilmente non conosce che il sistema trasfusionale italiano è all'avanguardia sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, e l'ottima rete di coordinamento tra le strutture, governata dal Centro Nazionale Sangue e dai Centri Regionali Sangue, permette di conoscere rapidamente deficit ed esuberi di globuli rossi e altri emocomponenti, garantendo agli ospedali le quantità necessarie di sangue.
Pertanto, precisiamo che, a nostro avviso, non esistono motivazioni per procedere con le sollecitazioni a pazienti e parenti, che vengono giustamente da loro percepite come vessatorie e segno di inefficienza del sistema. AVIS quindi è assolutamente contraria a queste modalità di “reclutamento” di donatori.
“Noi vogliamo – dichiara il presidente Saturni - favorire l'avvicinamento all'associazione e alla donazione di sangue di persone motivate, che considerino la donazione come un gesto altruistico e dalle forti valenze valoriali e sanitarie. Noi doniamo per chiunque necessita di essere trasfuso indipendentemente da genere, età, colore della pelle, per garantire a chiunque una risposta ad un bisogno di salute, cioè una adeguata terapia trasfusionale. Non è possibile perseguire questi obiettivi con donatori occasionali e ammettere la donazione dedicata su ‘costrizione' di parenti ed amici.”
In un interessante articolo pubblicato sul Cittadino di giovedì 22 settembre, la giornalista Rosella Redaelli registra gli interventi del presidente provinciale Roberto Saini e del dottor Giuffrè del San Gerardo di Monza sul calo di donazioni nei primi sei mesi del 2011. Una lettura consigliata a tutti
Appello Avis MB: serve sangue per il Gran Premio d'Italia
Inserita il: 27 agosto 2011
Serve sangue... rosso Ferrari. In occasione del prossimo Gran premio d'Italia, il presidente provinciale di Avis Monza e Brianza invita i donatori monzesi a uno sforzo straordinario per assicurare una maggior disponibilità di sangue per l'ospedale San Gerardo di Monza.
“In accordo con il servizio emotrasfusionale dell'ospedale monzese, invitiamo i donatori di sangue ad intensificare le donazioni nella settimana del Gran Premio, dal 5 all'11 settembre” ha detto il presidente provinciale Roberto Saini.
“E' nostra prassi comportarci in questo modo nei giorni del Gran premio” ha confermato il dottor Vittorio Giuffrè, primario del reparto di immunoematologia del San Gerardo. “Per la particolare tipologia della gara e per il grande afflusso di pubblico che questo evento determina, non vogliamo farci trovare impreparati. Per questo, in quella settimana, tendiamo a promuovere una maggiore raccolta di sangue, convochiamo più donatori e aumentiamo il personale disponibile. Quel che vogliamo è avere più scorte di sangue, soprattutto di gruppo universale 0”.
Anche questa è sicurezza in gara: garantire a tutto il grande circo della Formula 1 la possibilità di essere soccorso e curato al meglio.
Matteo Morandi, prima donazione a Vimercate
Inserita il: 22 agosto 2011
La famiglia Avis si fregia di un nuovo, prestigioso donatore. Il ginnasta campione europeo degli anelli Matteo Morandi è diventato donatore di sangue a tutti gli effetti e ha effettuato la sua prima donazione all'ospedale di Vimercate, sua città natale. Matteo, 31 anni, è diventato donatore grazie all'esempio del suo collega Igor Cassina, donatore e testimonial Avis: «Ho voluto farmi portavoce del dono gratuito e volontario», ha commentato l'atleta. «E' stato Igor a farmi la proposta. E' ora di pensare un po' anche agli altri, mi sembra più che giusto. Così ho deciso di raccogliere da Igor il testimone». Sergio Valtolina, responsabile della comunicazione dell'Avis, ha auspicato un coinvolgimento diretto di Matteo nelle attività di promozione della cultura della donazione organizzate a livello nazionale. «Come abbiamo già ribadito in precedenti occasioni - ha commentato Valtolina - il mondo dello sport è molto vicino ai valori promossi dalla nostra Associazione. Per questo motivo, saremo sempre felici di poter accogliere nella grande famiglia avisina atleti del calibro di Morandi, campioni non solo nelle loro discipline, ma anche e soprattutto nella generosità verso gli altri». Grazie Matteo: che il tuo esempio possa essere seguito da tanti altri giovani! (da Il Giorno del 21.8.2011)
Per aumentare la qualità del sangue conservato per le trasfusioni basta incrementare i livelli di ATP, adenosina-5'-trifosfato. Lo dimostra un articolo pubblicato su Critical Care Medicine, spiegando che secondo i ricercatori del gruppo di Timothy McMahon del Medical Center della Duke University, Usa, durante la conservazione del sangue donato i globuli rossi perdono la capacità di rilasciare questa molecola, importante per evitare che queste cellule, responsabili del trasporto di ossigeno, aderiscano alle pareti dei vasi sanguigni nei polmoni. Ovviare a questo problema è importante per ridurre il rischio di complicazioni - come infarti e crisi respiratorie - in seguito a trasfusioni. Per questo i ricercatori suggeriscono di aggiungere al sangue da trasfondere ATP o una molecola che ne stimoli il rilascio.
L'appello di Avis Mb su MonzaBrianza Tv: ecco il video
Inserita il: 30 luglio 2011
Ecco il video del servizio andato in onda mercoledì 20 luglio nel tg delle 19.15 di MonzaBrianza Tv (canale 618). Il servizio di Roldano Radaelli è stato girato all'interno del Centro donatori dell'ospedale San Gerardo di Monza e segue l'appello lanciato da Avis provinciale ad incentivare le donazioni di sangue durante il periodo estivo, appello che ha trovato risonanza anche sulla stampa.
Mercoledì 20 il presidente Saini su MonzaBrianza TV (canale 618)
Inserita il: 19 luglio 2011
Questa mattina, 19 luglio, il presidente Roberto Saini è stato intervista dal canale digitale MonzaBrianza Tv a riguardo dell'appello di Avis rivolto ai donatori per l'emergenza di sangue nel periodo estivo. Il presidente è stato intervistato all'interno del centro trasfusionale dell'ospedale San Gerardo di Monza, insieme al dott. Vittorio Giuffrè, primario del reparto di ematologia.
L'intervista sarà trasmessa nel corso del tg di domani, mercoledì 20, alle 19,15 e nelle successive repliche.
Il programma è visibile sul canale 618 del digitale terrestre, in chiaro, e in streaming su http://www.mbtv.it/diretta_online.html
Sono sempre più monitorati i donatori Avis di Muggiò. Obiettivo di quest'anno, una maggior salvaguardia del cuore. Se le iniziative degli anni passati hanno riguardato test specialistici come pap test, mammografia, mappatura dei nei o controllo del cavo orale, per il 2011 il direttore sanitario, dott. Terenzio Cassina, si concentrerà sulla salute del cuore dei suoi donatori.
Il progetto è stato presentato nel corso di una serata tenutasi giovedì 12 maggio dal titolo "Facciamo prevenzione, puntiamo sul cuore". Con lui anche i cardiologi Ivan Calchera e Caterina De Carlini dell'ospedale San Gerardo di Monza, relatori che hanno presentato le terapie più utilizzate e le cause che maggiormente possono portare all'infarto (fumo, obesità, ipertensione, diabete...).
La parte pratica del progetto di prevenzione per gli avisini di Muggiò prevede ora il coinvolgimento dei soggetti che per vari motivi potrebbero essere i candidati più probabili all'infarto, stabilendo una percentuale di rischio. A questo punto i donatori, seguiti direttamente dalla dottoressa De Carlini, saranno informati sulle regole e gli stili di vita da seguire per continuare a essere persone e donatori in perfetta forma.
La donazione di sangue - normativa vigente
Inserita il: 23 giugno 2011
Ecco un utile articolo comparso su Avvenire del 14.6.2011, Giornata mondiale del donatore di sangue, che riepiloga la legislatura che regola la giornata di donazione per i lavoratori
A Terracina (Latina) è tempo di colazione speciale per i donatori di sangue dell'ospedale "Fiorini". Da qualche settimana la colazione del dopo donazione si fa direttamente in pasticceria, offerta dal signor Enzo Monti, il titolare della pasticceria.
Il motivo di tanta generosità sta nella riconoscenza che il Monti deve all'equipe dell'ospedale che lo ha da poco operato, intervento per il quale ha avuto bisogno di alcune trasfusioni di sangue. Non sapendo chi ringraziare direttamente per il sangue che lo ha salvato, Enzo Monti ricambia il dono ricevuto regalando con cornetti, bomboloni e ciambelle a chi si reca a donare sangue.
Una storia a lieto fine che racconta come la generosità dia vita a nuova generosità.
(da il Tempo Lazio del 10-6-2011)
La Giornata mondiale del Donatore in Brianza
Autore: stampa
Inserita il: 12 giugno 2011
Martedì 14 giugno si celebrerà la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita nel 2004 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La data del 14 giugno è stata individuata perché giorno di nascita (nel 1868) dello scopritore dei gruppi sanguigni Karl Landsteiner.
Questa iniziativa si svolge in contemporanea in 192 paesi del mondo in collaborazione con le Federazioni Internazionali di Croce Rossa, Mezzaluna Rossa, le associazioni dei donatori di sangue e dei medici trasfusionisti.
In prima fila a sostenere l’importanza della raccolta ematica in Italia anche l’Avis, forte del suo milione e 200mila soci che effettuano oltre due milioni di donazioni l’anno (2.068mila nel 2010).
In occasione della Giornata mondiale, domenica 12 giugno alcune Avis hanno aderito all’iniziativa nazionale di aprire le porte della propria sede per accogliere tutti gli aspiranti donatori e mostrare l’opera dei volontari avisini.
Nel dettaglio ecco le iniziative in provincia di Monza e Brianza:
Avis Comunale Albiate: apertura sede (Centro Sociale Polifunzionale "Remo Canzi", Piazza Conciliazione) al mattino dalle 9:00 alle 12:30, poi nel pomeriggio promozione con un banchetto nel parco comunale all’interno della Giornata dello sport.
Avis Comunale Giussano: mattino apertura sede in piazza Carducci con gazebo esterno.
Avis Comunale Briosco: stand promozionale nel corso di Brioscofesta
Avis Comunale Seregno: sabato 11, emoteca mobile in viale Tiziano. Domenica mattina apertura sede (via Pozzoli) poi nel pomeriggio promozione presso lo stand della 17° Festa Avis di Seregno (viale Tiziano, zona Ceredo).
Avis Comunale Varedo: promozione straordinaria con stand allestiti in piazza della Pace e in piazza Caduti Onu (zona Valera).
Avis Comunale Verano: torneo di pallavolo
Le trasfusioni? Una pratica medica sicura
Inserita il: 13 giugno 2011
Sul mensile "Come stai" di giugno, il dottor Pasquale Paolo Pagliaro, immunolgo del Sant'Orsola di Bologna, parla della sicurezza delle trasfusioni di sangue.
La percezione di pericolo legato alle trasfusioni di sangue è molto maggiore di quanto non sia in realtà sottoporsi a questa pratica medica. Paradossalmente i pazienti erano meno preoccupati negli anni '70 e '80, quando il sangue era davvero meno sicuro a causa delle minori conoscenze scientifiche sui virus e della tecnologia meno avanzata con la quale si facevano i controlli. Oggi le tecnologie utilizzate, così come i controlli sul sangue sono molto accurati e il rischio di un possibile contagio è molto basso, nell'ordine di uno su 500mila. Attraverso la ricerca del Dna o Rna virale si è in grado di trovare non solo l'eventuale infezione in atto, ma la presenza stessa del virus anche se il sistema immunitario del donatore non ha ancora reagito contro l'agente infettivo. Il sangue proveniente dai donatori e raccolto nei centri trasfusionali segue accurati e codificati protocolli per la raccolta e la conservazione: ogni sacca è sempre tracciata e tracciabile e viene conservata in celle frigorifere a temperatura controllata per 42 giorni se si tratta di globuli rossi, per 5 giorni se sono sole piastrine. Il plasma può essere congelato e conservato più a lungo. Un secondo tipo di rischio è quello della trasfusione di una sacca di sangue di un gruppo sanguigno incompatibile con quello del paziente. Questo rischio può arrivare a uno su 10 mila trasfusioni... Per ridurre il numero di incidenti trasfusionali in molti ospedali sì è adottato il braccialetto elettronico che, attraverso un sistema informatico, controlla i dati del malato e li confronta con quelli della sacca
Colesterolo, fa bene o male? Leggiamo i nostri esami del sangue
Inserita il: 29 marzo 2011
Esami del sangue: il colesterolo buono protegge l'intestino.
II colesterolo buono, noto come HDL, non solo protegge i vasi sanguigni dall'aterosclerosi, ma può anche prevenire il tumore del colon. Lo dimostra una ricerca nell'ambito dello studio multicentrico Epic (relazioni tra dieta, stili di vita, inquinamento e l'incidenza di vari tipi di tumore). Più i valori di Hdl sono bassi tanto maggiore è il rischio di tumore. Quando si fanno gli esami del sangue vediamo anche questo parametro: se l'Hdl è elevato è un bene per il cuore e per l'intestino.
da: Il Giorno, 28.3.11, p.42
3° Assemblea provinciale a Besana: ecco cosa ci siamo detti
Inserita il: 29 marzo 2011
Sabato 26 marzo 2011, presso la sala conferenze della Residenza San Camillo di Besana Brianza, si è tenuta la 3° Assemblea provinciale Avis Monza e Brianza, Con la presenza di un centinaio di delegati di tutte le 38 sezioni comunali.
Al tavolo dei relatori si sono alternati
Roberto Saini, presidente di Avis provinciale,
Carmela Apicella, direttore sanitario di Avis provinciale
Sergio Valtolina, consigliere nazionale Avis,
Casimiro Carniti, segretario regionale Avis,
Fabio Meroni, assessore provinciale al Patrimonio,
Giuliana Colombo, assessore provinciale alle Politiche sociali.
Il 2010 ha visto un aumento nel numero dei donatori (passati da 22.710 a 23.273) e delle donazioni effettuate (da 47.594 a 48.448). Il presidente Roberto Saini ha insistito affinché si dia sempre più importanza alla chiamata del donatore anche attraverso tutti i mezzi più moderni, dall’email all’sms.
Tra le novità più applaudite, la presentazione del Gruppo giovani di Avis provinciale e la futura sezione comunale Avis di Sovico.
Altro dato positivo la collaborazione con Admo Lombardia che ha accresciuto il registro dei donatori di midollo di 53 persone.
Spirito di collaborazione che è stato più volte invocato dall’assessore Meroni nella spinosa questione della gestione del Centro di raccolta Vittorio Formentano di Limbiate. “Io avevo fatto delle promesse lo scorso anno al presidente Saini – ha detto l’assessore – e le promesse vanno mantenute. In questi tempi di crisi e di tagli non è stato facile, ma abbiamo combattuto e ottenuto 800mila euro da spendere in opere per il Formentano. Come assessore io non posso investire dei fondi per qualcosa che appartiene a un’altra provincia. Nessuno caccerà Milano dal Formentano ma Avis Monza e Brianza deve avere un riconoscimento a Limbiate. Il presidente Allevi mi ha dato una scadenza e noi vogliamo una risposta. Entro 15 giorni devo sapere come spendere quei soldi entro la fine dell’anno”.
Martedì 15 marzo 2011, presso la Sala Giunta del Comune di Besana Brianza, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 3° Assemblea provinciale Avis Monza e Brianza, che si terrà a Besana Brianza sabato 26 marzo.
All’incontro erano presenti Roberto Saini, presidente di Avis provinciale, Angelo Sala, presidente Avis Besana e il prof. Carlo Ratti, assessore alla Cultura di Besana.
Anche quest'anno il trend provinciale è stato tutto al positivo.
La Brianza vicina a chi soffre ha saputo aumentare ulteriormente il numero dei donatori (passati da 22.710 a 23.273) e delle donazioni effettuate (da 47.594 a 48.448). Dal 4 aprile 2009, data di fondazione di Avis MB, le donazioni sono aumentate di 1.703 unità e i donatori di 997.
Numeri 2010
- Donazioni effettuate: 48.448 (+854) di cui
• 35.030 presso le aziende ospedaliere della Brianza e di Milano (20.240 al solo San Gerardo di Monza)
• 13.418 presso il Centro Vittorio Formentano di Limbiate e le 8 unità di raccolta gestite direttamente dalla provincia
- Donazioni al Formentano: 7.421 (+128) di cui
• 5.327 di plasmaferesi
• 2.094 di sangue intero
Nel totale, l’apporto dei donatori brianzoli al bilancio del Formentano è del 56,8% contro il 35,4% di Milano, in calo di oltre un punto percentuale .
- Donazioni presso le Unità di raccolta (Barlassina, Bernareggio, Besana, Giussano, Lazzate, Lentate, Meda, Seveso): 5.997 (+183)
Soci donatori attivi nel 2010: 23.373 (+563), cui vanno aggiunti 532 soci non donatori, di cui
• 15.714 uomini (66%) e 8.091 donne (34%)
Sangue universale, allo studio "nuovi" globuli rossi
Inserita il: 18 marzo 2011
Ricercatori canadesi ritengono di avere realizzato un passo fondamentale verso la creazione di un modello universale di globuli rossi. Il team dell'Università McGill di Montreal ha sviluppato una tecnica per ingannare il sistema immunitario, evitando il rigetto nel caso di trasfusione. Per ottenere il risultato i ricercatori hanno camuffato i globuli rossi incapsulandoli all'interno di uno strato triplo di polimeri che non impedisce però all'ossigeno di fissarsi sui globuli rossi, come riporta «Biomacromolecules». Nel frattempo, sempre in Canada, all'Università di Alberta hanno annunciato la conclusione di uno studio durato tre anni sulla composizione esatta del sangue. La ricerca, pubblicata su «PlosOne», ha permesso di catalogare ben 4.229 componenti differenti di questo fluido umano, che si è quindi rivelato molto più complesso di quanto ritenuto finora. (an.car.)
dal settimanale "Sole 24 Ore Nova" del 17.3.2011, pag.3
Qual è il gruppo sanguigno più diffuso?
Inserita il: 16 marzo 2011
Il gruppo sanguigno più diffuso è il gruppo 0, mentre il più raro è l'AB. Soltanto il 5 per cento della popolazione mondiale lo possiede e sembra che tale rarità sia dovuta alla sua giovinezza: è stato l'ultimo a formarsi, appena 1000-1.200 anni fa. Il gruppo 0, invece, è comparso per la prima volta nel continente africano 40 mila anni fa. Grazie alla sua anzianità è il più comune.
(fonte: Come stai, aprile 2011)
Scorte di sangue, previsioni funeste per il futuro
Inserita il: 16 marzo 2011
Mentre è in corso la "Settimana della donazione del sangue dei volontari del Servizio civile nazionale" (14-20 marzo), gli ultimi dati sul futuro delle scorte di sangue sono ben poco incoraggianti. I dati sembrano indicare che dal 2020 l'Italia, attualmente autosufficiente grazie alle donazioni volontarie, dovrà tornare a importare sangue dall'estero. Questo sarà dovuto al fatto che la popolazione italiana invecchia sempre più: gli over 65 crescono in percentuale e, di conseguenza, cresce il numero sia dei malati che necessitano di sangue per le cure mediche, sia della popolazione che non può più donare. A ciò si aggiunga la percentuale dei giovani, in costante diminuzione per l'abbassamento del numero di nascite. Per questo è necessario stabilizzare il numero di donazioni aumentando costantemente ilnumero dei donatori.
(fonte Repubblica web)
Sicurezza degli emoderivati: solo una polemica superflua
Inserita il: 27 gennaio 2011
Titolo del quotidiano Repubblica di lunedì 24.1: "Trasfusioni a rischio", è scontro sugli emoderivati. Lo scontro è invece poco più di una incomprensione, poi cessa l'allarme e torna la sicurezza e la tranquillità. I fatti in breve. L'articolo di Alberto Custodero segnala una polemica tra Aifa (Ass. italiana del farmaco) e Istituto superiore sanità sulla sicurezza degli emoderivati prodotti dalla Kedrion, monopolista del settore, la quale non effettuerebbe tutti i controlli previsti dall'Aifa sul sangue da lavorare ma solo quello per l'epatite C. Conseguenza, l'Aifa vorrebbe il sequestro di alcuni lotti di prodotti, con la conseguenza di privare i malati dell'unico mezzo di cura che hanno. Lo scontro arriva anche in Parlamento, ma una nota congiunta di Aifa e Iss, il giorno dopo, rassicura sulla mancanza di pericolo per i pazienti. Anche l'Avis è intervenuta con una nota, ricordando come il sangue prelevato sia sicuro grazie ai numerosi test effettuati su ogni singola sacca, esami che sono sufficienti a garantire la qualità e la sicurezza degli emoderivati.
Conclusione, stiamo tutti tranquilli: i donatori donino, i malati continuino a curarsi senza ulteriori preoccupazioni.
Gruppi sanguigni: i "tipo 0" meno a rischio di infarto
Inserita il: 24 gennaio 2011
Il sangue gruppo 0 protegge dagli attacchi di cuore? E' quanto riporta un articolo apparso oggi, lunedì 24 gennaio, sul quotidiano L'Unità e che fa riferimento a uno studio riportato sulla rivista medica The Lancet. Secondo i ricercatori americani dell'Istituto cardiovascolare della Pennsylvania University, il gene che determina il gruppo sanguigno 0 offre anche una certa protezione contro gli attacchi di cuore. La scoperta viene dall'aver messo a confronto il patrimonio genetico di 6000 persone che avevano subito un attacco di cuore con quello di 7400 persone sofferenti di una malattia coronarica ma che non avevano mai avuto un attacco di cuore. L'effetto protettivo sarebbe da imputare al gene che determina il gruppo sanguigno 0.
Lombardia, via ai test Virus del Nilo sul sangue donato
Inserita il: 24 dicembre 2010
Sempre più sicurezza nelle donazioni di sangue. Sono in corso verifiche speciali sulle donazioni per scongiurare il rischio di contaminazioni e dare la garanzia che il sangue donato sia totalmente pulito. Infatti, in base a uno studio condotto dalla Regione, nel 2009 in Lombardia circa l’1 per cento dei donatori di sangue aveva contratto il virus del Nilo occidentale, noto anche come West Nile Virus. Proprio per questo il Pirellone ha deciso di attivare il test Nat, capace di riconoscere il virus all’interno degli screening del sangue e degli emocomponenti, comprese le donazioni di cellule staminali del midollo, periferiche e del cordone.
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http://www.ilgiornale.it/milano/virus_nilo_via_test__sangue_donato/24-12-2010/articolo-id=495828-page=0-comments=1
Report convegno Avis MB-Admo su donazione staminali emopoietiche
Inserita il: 25 novembre 2010
Qui allegato e anche nella sezione "Documenti" è pubblicato il report finale del convegno che si è tenuto sabato 20.11.2010 a Vedano al Lambro sul tema "La donazione di cellule staminali emopoietiche: chiave di volta per tornare alla vita", organizzato da Avis provinciale MB in collaborazione con Admo Lombardia e il Centro trapianto midollo osseo dell'ospedale San Gerardo di Monza.
Al convegno è intervenuto a portare la propria testimonianza di donatore anche il campione olimpico Igor Cassina.
L'incontro si è segnalato per il grande interesse degli argomenti affrontati e per le importanti iniziative che devono derivare da esso.
Buona lettura.
Donare il sangue è un gesto nobile che non aiuta solo gli altri, ma anche se stessi: nelle visite per diventare donatori, infatti, poco meno di una persona su dieci scopre di avere una patologia infettiva, del sangue o una cardiopatia, che non presentava ancora sintomi. Lo sottolinea l'associazione donatori di sangue dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano. A seguito delle 9.412 visite mediche effettuate nel 2009 ai donatori di sangue dell'Adsint, gli accertamenti cardiologici sono stati 1.098, comprendenti visite (654), elettrocardiogrammi (288) e ulteriori approfondimenti diagnostici. Sono state inoltre richieste 322 consulenze specialistiche oncologiche e 662 accertamenti radiologici, di cui 531 radiografie al torace.
Per questo, spiega Rocco Cocchia, presidente di Adsint, «donare il sangue oltre ad essere fondamentale per chi lo riceve è anche un ottimo strumento di prevenzione per la propria salute, visti gli esami e le visite a cui si è sottoposti per poter essere donatori».
Per leggere più in dettaglio la cronaca dell'inaugurazione della sede nuova, foto comprese, seguite il link all'articolo pubblicato dal quotidiano online MB News
Inaugurata nuova sede Avis MB al Centro Formentano
Autore: stampa
Inserita il: 27 settembre 2010
Sabato 25.9 presso il Centro Vittorio Formentano di Limbiate si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede di Avis provinciale Monza e Brianza. All’invito del presidente provinciale Roberto Saini hanno risposto in massa tutte le sezioni comunali. Tra i tanti intervenuti, gli assessori provinciali Fabio Meroni e Giuliana Colombo, il presidente regionale Avis Domenico Giupponi e monsignor Armando Cattaneo, vicario episcopale. Nel suo intervento di saluto, il presidente Saini si è rivolto direttamente ai donatori brianzoli: “In questa giornata epocale per la nostra storia, voglio sottolineare che questa sede non è solo di Avis provinciale ma è la sede di tutte le Avis comunali della Brianza: qui potremo svolgere al meglio la nostra attività. Il numero delle donazioni brianzole continua ad aumentare ma non dobbiamo fermarci: bisogna crescere perché la nostra è un’attività importantissima”
Ancora nuovi studi sui benefici per chi dona sangue
Inserita il: 21 settembre 2010
dal mensile "Come stai", ottobre 2010:
DOPO LA TRASFUSIONE PIÙ ORMONE ANTI-STRESS
Un tempo si diceva che la trasfusione agiva come un salasso, restituendo nuove energie. Non è proprio così. È vero però che al termine si è spossati, ma si è anche carichi. Chi dona sangue si alza dal lettino con la certezza di aver fatto nel proprio piccolo qualcosa per gli altri. Questa convinzione fa aumentare nell'organismo la produzione di ormoni e in particolare dell'ossitocina, nota anche come anti-stress. Su questo ormone sono stati pubblicati fiumi di studi scientifici, in parte raccolti in un volume della New York Accademy of sciences. I suoi effetti? Moltissimi. Tra i tanti, migliora la capacità di apprendimento, cancella le tensioni, aumenta la soglia del dolore, abbassa la pressione sanguigna e, in caso di malattia, accelera i meccanismi di guarigione.
Nuova ricerca: chi dona sangue si sente meglio
Inserita il: 3 settembre 2010
Essere donatori di sangue aiuta ad acquisire una migliore percezione della propria salute fisica, una “consapevolezza” che sostiene l’idea di benessere personale e contribuisce a diminuire la possibilità di sviluppare malattie.
Sono questi alcuni risultati dello studio di ricerca "Percezione individuale dello stato di salute dei donatori di sangue", recentemente pubblicato sulla rivista internazionale Blood Transfusion. Lo studio è stato condotto da Massimo Franchini, direttore della struttura complessa di Immunoematologia e trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, da Maurizio Vescovi, medico di Medicina generale e presidente SNAMID (Società scientifica di Medicina generale) Parma e dalla psicologa clinica Marisa Mengarelli, con la collaborazione delle associazioni ADAS e AVIS
A partire dal giorno 23 agosto 2010, sono operativi, al primo piano del Centro Avis "Vittorio Formentano" di Limbiate, gli uffici della nostra sede amministrativa con il seguente orario:
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