Donazione multicomponent, una risorsa da sfruttare di più

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Donare sì, ma anche raccogliere meglio. Arriva dall’ospedale San Gerardo di Monza e dal suo Centro Trasfusionale un nuovo sollecito ai donatori di sangue per incentivare la pratica della donazione “multicomponent” per la raccolta di piastrine e plasma.

Questo tipo di donazione consente di raccogliere un grandissimo numero di piastrine, il cui uso in medicina e in chirurgia sta aumentando sempre più. Ad esempio, per un trapianto d’organo servono mediamente 30 unità di piastrine. Un paziente oncologico necessita fino a 8 unità di piastrine a settimana, mentre per un paziente cardiochirurgico ne servono 6.

Se per produrre una sola dose di piastrine occorrono 5  donazioni di sangue intero, da una singola donazione multicomponente è possibile ottenere fino a 2 dosi di piastrine! Il vantaggio è davvero notevole.

La donazione multicomponent di piastrine può essere effettuata in concomitanza con una donazione di plasma, e dura circa un’ora. E’ possibile effettuare fino a 6 donazioni multicomponent all’anno.

Presso il Centro Trasfusionale di Monza sono disponibili 4 separatori cellulari per la raccolta multicomponent di piastrine e plasma. Le donazioni sono programmabili in 3 diverse fasce orarie dal lunedì al venerdì e 2 al sabato, per un totale potenziale di raccolta rispettivamente di 12 e 8 unità.

Contattate la vostra Avis di riferimento per prenotare la vostra donazione.

Criteri di accesso alla donazione multicomponent (piastrine e plasma)

  • donatori di plasma che abbiano almeno 180.000 piastrine/microL
  • donatori di sangue intero che pesino almeno 60 Kg ed abbiano almeno 180.000 piastrine/microL, buoni accessi venosi e non più di 60 anni, non in terapia antiaggregante o con ACE-inibitori 
  • tra 2 donazioni multicomponent devono trascorre almeno 14 giorni, tra una donazione di sangue intero e una multicomponent almeno un mese; è possibile fare fino a  6 donazioni multicomponent all’anno.

La donazione multicomponent – breve guida

Questo tipo di raccolta è nata negli USA nel 1983 da un’idea di Gail Rock (Ottawa) per poi diffondersi in tutti gli Stati Uniti verso la fine degli anni 80. In Europa è arrivata nei primi anni 90 e attualmente rappresenta l’avanguardia nell’ambito della raccolta. I motivi dell’utilizzo, oltre che economici (intesi nel senso di razionalizzare le risorse), sono principalmente rappresentati dalla produzione di emocomponenti da utilizzare prevalentemente in pazienti leucemici o con gruppo sanguigno raro e politrasfusi.

Il meccanismo di produzione è semplice: sfruttando la densità cellulare in un campo gravitazionale, più velocemente, sotto centrifugazione, si ha la separazione dei vari costituenti, un sensore ottico comanda un microprocessore che consente di aprire e chiudere le valvole per dirigere la raccolta nelle sacche dedicate. Sfruttando questo meccanismo si ha la possibilità di ottenere in una singola seduta di donazione due emocomponenti pronti all’uso, in quanto a differenza del sangue intero, non è necessario nessun tipo di lavorazione. Infatti il sangue intero così come raccolto non si utilizza, ma deve essere sottoposto ad una serie di processi di lavorazione che lo dividono nei vari costituenti (i globuli rossi, il plasma, le piastrine).

Utilizzando la raccolta multicomponent si possono ottenere diverse combinazioni donazioni:

  • raccolta di emazie e plasma (eritroplasmaferesi)
  • raccolta di emazie e piastrine (eritropiastrinoaferesi)
  • raccolta di plasma e piastrine (plasmapiastrinoaferesi, l’unico tipo di multicomponent raccolta a Monza)
  • raccolta di piastrine (piastrinoaferesi)